Bastida Pancarana

Presentazione del libro
“Stragi banditi e povertà”

Monica Gentili presenta il suo primo romanzo storico, storia individuale dentro alla storia collettiva dell’Italia del secondo dopoguerra.

Due sorelle si trovano a convivere in un monolocale di via Padova in una senilità quieta.

Per motivi diversi qualcosa scuote il loro equilibrio fragile e le spinge a muoversi, una nel passato, ad affrontare i suoi fantasmi, la sua fuga l’indomani del sequestro Moro, a cercare nella storia del padre, carabiniere sfuggito all’attentato di Bellolampo, il senso del suo essere nata; l’altra ad abbandonare Milano per raggiungere Palermo, dove trova, senza cercarle, realtà che la riportano ai tempi in cui suo padre fu lì, dopo la strage di Portella della Ginestra.

Nella ricostruzione romanzata dell’infanzia e adolescenza del padre fino all’attentato affiorano aspetti, luoghi dell’anima e dei sentimenti vissuti dalle figlie che insieme, su rette parallele, raccolgono emozioni legate al loro passato nel nord di Calindri e del Cynar. Ci permettono di ricostruire il contesto e la realtà sociale nella quale il padre nacque e dal quale si staccò, uno spaccato di storia comune, una popolazione mossa dalla ricerca del pane per cercare di sottrarsi alla povertà.

Il romanzo vuole dunque indagare l’intreccio tra Storia e storia, là dove la piccola storia privata restituisce la povertà di un Paese e di una realtà rurale negli anni Trenta fino al secondo dopoguerra. Un Paese con ansia di ricostruzione, ma anche malato di compromessi e lati oscuri che inaugurano in Portella un messaggio di strage e ricatti, sul crinale siciliano della guerra fredda.

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